TheoFonsAlle fonti della fede
Sostegno

Amoris Laetitia

AL · Esortazione apostolica · Francesco · 2016 · IT · 325 paragrafi · vatican.va ↗

Se la famiglia riesce a concentrarsi in Cristo, Egli unifica e illumina tutta la vita familiare. I dolori e i problemi si sperimentano in comunione con la Croce del Signore, e l’abbraccio con Lui permette di sopportare i momenti peggiori. Nei giorni amari della famiglia c’è una unione con Gesù abbandonato che può evitare una rottura. Le famiglie raggiungono a poco a poco, «con la grazia dello Spirito Santo, la loro santità attraverso la vita matrimoniale, anche partecipando al mistero della croce di Cristo, che trasforma le difficoltà e le sofferenze in offerta d’amore».374Relatio finalis 2015, 87. D’altra parte, i momenti di gioia, il riposo o la festa, e anche la sessualità, si sperimentano come una partecipazione alla vita piena della sua Risurrezione. I coniugi danno forma con vari gesti quotidiani a questo «spazio teologale in cui si può sperimentare la presenza mistica del Signore risorto».375Giovanni Paolo II, Esort. ap. postsin. Vita consecrata (25 marzo 1996), 42: AAS 88 (1996), 416.

La preghiera in famiglia è un mezzo privilegiato per esprimere e rafforzare questa fede pasquale.376Cfr Relatio finalis 2015, 87. Si possono trovare alcuni minuti ogni giorno per stare uniti davanti al Signore vivo, dirgli le cose che preoccupano, pregare per i bisogni famigliari, pregare per qualcuno che sta passando un momento difficile, chiedergli aiuto per amare, rendergli grazie per la vita e le cose buone, chiedere alla Vergine di proteggerci con il suo manto di madre. Con parole semplici, questo momento di preghiera può fare tantissimo bene alla famiglia. Le diverse espressioni della pietà popolare sono un tesoro di spiritualità per molte famiglie. Il cammino comunitario di preghiera raggiunge il suo culmine nella partecipazione comune all’Eucaristia, soprattutto nel contesto del riposo domenicale. Gesù bussa alla porta della famiglia per condividere con essa la Cena eucaristica (cfr Ap 3,20). Là, gli sposi possono sempre sigillare l’alleanza pasquale che li ha uniti e che riflette l’Alleanza che Dio ha sigillato con l’umanità sulla Croce.377Cfr Giovanni Paolo II, Esort. ap. Familiaris consortio (22 novembre 1981), 57: AAS 74 (1982), 150. L’Eucaristia è il sacramento della Nuova Alleanza in cui si attualizza l’azione redentrice di Cristo (cfr Lc 22,20). Così si notano i legami profondi che esistono tra la vita coniugale e l’Eucaristia.378Non dimentichiamo che l’Alleanza di Dio con il suo popolo si esprime come un fidanzamento (cfr Ez 16,8.60; Is 62,5; Os 2,21-22), e la nuova Alleanza si presenta anche come un matrimonio (cfr Ap 19,7; 21,2; Ef 5,25). Il nutrimento dell’Eucaristia è forza e stimolo per vivere ogni giorno l’alleanza matrimoniale come «Chiesa domestica».379Conc. Ecum. Vat. II, Cost. dogm. Lumen gentium, 11.

Note

  1. 374. Relatio finalis 2015, 87.
  2. 375. Giovanni Paolo II, Esort. ap. postsin. Vita consecrata (25 marzo 1996), 42: AAS 88 (1996), 416.
  3. 376. Cfr Relatio finalis 2015, 87.
  4. 377. Cfr Giovanni Paolo II, Esort. ap. Familiaris consortio (22 novembre 1981), 57: AAS 74 (1982), 150.
  5. 378. Non dimentichiamo che l’Alleanza di Dio con il suo popolo si esprime come un fidanzamento (cfr Ez 16,8.60;Is 62,5;Os 2,21-22), e la nuova Alleanza si presenta anche come un matrimonio (cfr Ap 19,7; 21,2;Ef 5,25).
  6. 379. Conc. Ecum. Vat. II, Cost. dogm. Lumen gentium, 11.