Il Catechismo della Chiesa Cattolica indica quali sono gli aspetti di cui si deve tenere conto nel momento di adattare o contestualizzare la sintesi organica della fede, che ogni Catechismo locale deve offrire. Questa sintesi della fede deve operare gli adattamenti che sono richiesti « dalle differenze di cultura, di età, di vita spirituale, e di situazione sociale ed ecclesiale di coloro cui la catechesi è rivolta ». 457CCC 24. Anche il Concilio Vaticano II afferma con enfasi la necessità di adattare il messaggio evangelico: « Tale adattamento della predicazione della parola rivelata deve rimanere legge di ogni evangelizzazione ». 458GS 44. Per questo: – Un Catechismo locale deve presentare la sintesi della fede in riferimento alla cultura concreta in cui sono immersi i catecumeni e i catechizzandi. Incorporerà, pertanto, tutte quelle « espressioni originali di vita, di celebrazione e di pensiero che sono cristiani » 459CT 53a. e che sono sorte dalla propria tradizione culturale e sono frutto del lavoro e dell'inculturazione della Chiesa locale. – Un Catechismo locale, « fedele al messaggio e fedele alla persona umana », 460Cf CT 55c; MPD 7; DCG (1971) 34. presenta il mistero cristiano in modo significativo e vicino alla psicologia e mentalità dell'età del destinatario concreto e, conseguentemente, in chiaro riferimento alle esperienze fondamentali della sua vita.461Cf CT 36-45. – Occorre badare in modo speciale alla forma concreta di vivere il fatto religioso in una determinata società. Non è la stessa cosa fare un Catechismo per un ambiente connotato da indifferenza religiosa e farlo per un altro, il cui contesto è profondamente religioso. 462Nei Catechismi locali si deve prestare attenzione alla trattazione e all'orientamento della religiosità popolare (cf EN 48; CT 54 e CCC, 1674-1676), ugualmente a ciò che concerne il dialogo ecumenico (cf CT 32-34; CCC 817-822) e il dialogo inter-religioso (cf EN 53; RM 55-57 e CCC 839-845). Il rapporto « fede-scienza » deve essere trattato con molta cura in ogni Catechismo. – La problematica sociale circostante, almeno per quanto riguarda gli elementi strutturali più profondi (economici, politici, familiari...), è un fattore importante per contestualizzare il Catechismo. Ispirandosi alla dottrina sociale della Chiesa, il Catechismo saprà offrire criteri, motivazioni e linee di azione che illuminino la presenza cristiana in mezzo a detta problematica. 463LC 72 fa la distinzione fra « principi di riflessione » e « criteri di giudizio » e « direttrici d'azione », che la Chiesa offre nella sua dottrina sociale. Un Catechismo saprà distinguere questi livelli. – Finalmente, la situazione ecclesiale concreta che vive la Chiesa particolare è, soprattutto, il contesto obbligato a cui rapportare il Catechismo. Ovviamente, non le situazioni congiunturali, a cui si provvede mediante altri documenti magisteriali, bensì la situazione più permanente che postula una evangelizzazione con accenti più specifici e determinati. 464Ci si riferisce fondamentalmente alle « differenti situazioni socio-religiose » di fronte alla evangelizzazione. Si tratta di esse nella I parte, cap 1.
Direttorio generale per la catechesi
Note
- 456. Cf parte IV, cap. 1.
- 457. CCC 24.
- 458. GS 44.
- 459. CT 53a.
- 460. Cf CT 55c;MPD 7;DCG (1971) 34.
- 461. Cf CT 36-45.
- 462. Nei Catechismi locali si deve prestare attenzione alla trattazione e all'orientamento della religiosità popolare (cf EN 48;CT 54 e CCC, 1674-1676), ugualmente a ciò che concerne il dialogo ecumenico (cf CT 32-34;CCC 817-822) e il dialogo inter-religioso (cf EN 53;RM 55-57 e CCC 839-845).
- 463. LC 72 fa la distinzione fra « principi di riflessione » e « criteri di giudizio » e « direttrici d'azione », che la Chiesa offre nella sua dottrina sociale. Un Catechismo saprà distinguere questi livelli.
- 464. Ci si riferisce fondamentalmente alle « differenti situazioni socio-religiose » di fronte alla evangelizzazione. Si tratta di esse nella I parte, cap 1.