La catechesi dei piccoli è necessariamente collegata con la loro situazione e condizione di vita ed è opera di diversi agenti educativi, tra loro complementari. Si possono indicare alcuni fattori che rivestono particolare rilievo ed hanno estensione universale: – L'infanzia e la fanciullezza, ciascuna compresa e trattata secondo le peculiarità loro proprie, rappresentano il tempo della prima socializzazione ed educazione umana e cristiana nella famiglia, nella scuola e nella chiesa, e dunque vanno intese come momento decisivo per il futuro successivo della fede. – Secondo una consolidata tradizione, questo è abitualmente il periodo, in cui si compie l'iniziazione cristiana cominciata con il Battesimo. Con la ricezione dei sacramenti, si mira alla prima formazione organica della fede del fanciullo e alla sua introduzione nella vita della Chiesa.68Cf CT 37. – Nel tempo dell'infanzia il processo catechistico sarà perciò eminentemente educativo, attento a sviluppare quelle risorse umane che fanno da substrato antropologico alla vita di fede, quale il senso della fiducia, della gratuità, del dono di sé, dell'invocazione, della lieta partecipazione... L'educazione alla preghiera e l'iniziazione alla Sacra Scrittura sono aspetti centrali della formazione cristiana dei piccoli.69Cf Sacra Congregazione per il Culto Divino, Direttorio per le messe con la partecipazione de fanciulli (1 novembre 1973): AAS 66 (1974), pp. 30-46. – Infine, si deve attendere all'importanza di due vitali luoghi educativi: la famiglia e la scuola. La catechesi familiare è in certo modo insostituibile, anzitutto per l'ambiente positivo e accogliente, per l'esempio trascinante degli adulti, per la prima esplicita sensibilizzazione e pratica della fede.
L'ingresso nella scuola significa per il bambino l'entrata in una società più vasta della famiglia, con la possibilità di sviluppare assai di più le sue capacità intellettive, affettive, comportamentali. Nella scuola spesso viene impartito uno specifico insegnamento religioso. Tutto questo richiede alla catechesi e ai catechisti una collaborazione costante con i genitori e anche con gli insegnanti della scuola, secondo le opportunità date dal contesto.70Cf DCG (1971) 79. I pastori ricordino che quando aiutano i genitori e gli educatori a compiere bene la loro missione, è la Chiesa che viene edificata. Inoltre questo lavoro offre un'ottima occasione di catechesi degli adulti.71Cf DCG (1971) 78, 79. Bambini e fanciulli senza appoggio religioso familiare o che non frequentano la scuola72Cf DCG (1971) 80-81; CT 42.
Esistono in verità, e in misura estesa, bambini e fanciulli gravemente svantaggiati, in quanto manca loro un adeguato sostegno religioso familiare, o perché non hanno una vera famiglia, o perché non frequentano la scuola, o perché soffrono condizioni di instabilità sociale, di disadattamento, o per altri motivi ambientali. Molti non sono neppure battezzati; altri non portano a compimento il cammino di iniziazione. Spetta alla comunità cristiana farsene carico con un generoso, competente e realistico servizio di supplenza, cercando il dialogo con le famiglie, proponendo forme educative scolastiche appropriate, curando una catechesi proporzionata alle possibilità e alle necessità concrete dei bambini.