Formano un insieme organico e sono qui sinteticamente espressi: – conoscere in profondità la cultura delle persone e il grado di penetrazione nella loro vita; – riconoscere la presenza della dimensione culturale nello stesso Vangelo, affermando che questo non scaturisce da qualche humus culturale umano, e d'altra parte riconoscendo come il Vangelo non sia isolabile dalle culture in cui si è inserito al principio e si è espresso nel corso dei secoli; – annunciare il cambiamento profondo, la conversione, che il Vangelo, in quanto forza « trasformatrice e rigeneratrice », 115CT 53. opera nelle culture; – testimoniare la trascendenza e il non esaurimento del Vangelo nella cultura, ed insieme discernere i germi evangelici che possono essere presenti in essa; – promuovere una nuova espressione del Vangelo secondo la cultura evangelizzata, mirando ad un linguaggio della fede che sia patrimonio comune tra i fedeli, e quindi fattore fondamentale di comunione; – mantenere integri i contenuti della fede della Chiesa e procurare che la spiegazione e la illustrazione delle formule dottrinali della Tradizione siano proposte tenendo conto della situazione culturale e storica dei destinatari, evitando sempre mutilazioni e falsificazioni dei contenuti.