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Direttorio generale per la catechesi

DGC · Direttorio · Congregazione per il Clero · 1997 · IT · 291 paragrafi · vatican.va ↗

Per concepire in modo adeguato la formazione dei catechisti occorre tenere conto previamente di alcuni criteri ispiratori che configurano, con differenti accenti, questa formazione. – Si tratta, innanzi tutto, di formare catechisti per le necessità evangelizzatrici di questo momento storico, con i suoi valori, le sue sfide e le sue ombre. Per far fronte a questo compito sono necessari catechisti dotati di una profonda fede, 208Cf DCG (1971) 114. una chiara identità cristiana ed ecclesiale 209Cf GCM 7. e una profonda sensibilità sociale. 210Cf GCM 13. Ogni progetto formativo deve tenere conto di questi aspetti. – Nella formazione si terrà presente anche il concetto di catechesi, che oggi propugna la Chiesa. Si tratta di formare catechisti perché siano in grado di trasmettere non solo un insegnamento, ma anche una formazione cristiana integrale, sviluppando « compiti di iniziazione, di educazione e di insegnamento ». 211DCG (1971) 31. Occorrono catechisti che siano, a un tempo, maestri, educatori e testimoni. – Il momento catechistico che vive la Chiesa è un invito a preparare catechisti, che siano in grado di superare « tendenze unilaterali divergenti » 212CT 52; cf CT 22. e di offrire una catechesi piena e completa. Devono saper coniugare la dimensione veritativa e significativa della fede, la ortodossia e l'ortoprassi, il senso ecclesiale e sociale. La formazione dovrà contribuire alla mutua fecondazione di queste coppie che possono entrare in tensione. – La formazione dei catechisti laici non può ignorare ilcarattere proprio del laico nella Chiesa e non deve essere concepita come mera sintesi di quella che ricevono i religiosi o i sacerdoti. Anzi, occorrerà tenere presente che « la loro formazione apostolica acquista un carattere speciale dall'indole secolare propria del laicato e dalla loro particolare spiritualità ». – La pedagogia utilizzata in questa formazione ha, infine, una importanza fondamentale. Come criterio generale occorre sottolineare la necessità della coerenza tra la pedagogia globale della formazione dei catechisti e la pedagogia propria di un processo catechistico. Sarebbe molto difficile per il catechista improvvisare, nella sua azione, uno stile e una sensibilità, ai quali non fosse stato iniziato durante la propria formazione.

Note

  1. 208. Cf DCG (1971) 114.
  2. 209. Cf GCM 7.
  3. 210. Cf GCM 13.
  4. 211. DCG (1971) 31.
  5. 212. CT 52;cf CT 22.