Le diverse « associazioni, movimenti e gruppi di fedeli », 273Cf CT 70. che si sviluppano nella Chiesa particolare, hanno come finalità quella di aiutare i discepoli di Gesù Cristo a compiere la loro missione laicale nel mondo e nella stessa Chiesa. In tali aggregazioni i cristiani si dedicano « alla pratica della pietà, all'apostolato diretto, alla carità e all'assistenza, alla presenza nelle realtà temporali ». 274CT 70. Qui si fa riferimento a quelle associazioni, movimenti o gruppi di fedeli, nei quali vengono curati gli aspetti catechistici nei loro scopi formativi, ma che non nascono propriamente per costituirsi in ambiti di catechizzazione. In tutte queste associazioni e movimenti, al fine di coltivare con profondità tali dimensioni fondamentali della vita cristiana, si imparte, in un modo o nell'altro, una necessaria formazione: « Hanno, infatti, la possibilità, ciascuno con i propri metodi, di offrire una formazione profondamente inserita nella stessa esperienza di vita apostolica, come pure hanno l'opportunità di integrare, concretizzare e specificare la formazione che i loro aderenti ricevono da altre persone o Comunità ». 275ChL 62. La catechesi è sempre una dimensione fondamentale nella formazione di ogni laico. Perciò, queste associazioni e movimenti riservano, ordinariamente, « speciali tempi alla catechesi ». 276CT 67. Di fatti, questa non è un'alternativa alla formazione cristiana da essi impartita, ma ne è una dimensione essenziale.
Quando la catechesi si compie all'interno di queste associazioni e movimenti, devono essere considerati alcuni aspetti. In particolare: a) Occorre rispettare la « natura propria » 277CT 47b. della catechesi, sviluppando tutta la ricchezza del suo concetto, mediante la triplice dimensione della parola, della memoria e della testimonianza (la dottrina, la celebrazione e l'impegno nella vita). 278Cf CT 47b. La catechesi, qualunque sia il « luogo » dove si compie, è prima di tutto una formazione organica e basilare della fede. Deve includere, pertanto, « uno studio serio della dottrina cristiana » 279CT 47. In questo testo, Giovanni Paolo II parla dei diversi gruppi di giovani: gruppi di azione cattolica, gruppi caritativi, di orazione, di riflessione cristiana... Chiede che in essi non manchi « uno studio serio della dottrina cristiana ». La catechesi è una dimensione che deve sempre darsi nella vita apostolica del laicato. e deve costituire una seria formazione religiosa « aperta a tutte le componenti della vita cristiana ». 280CT 21. b) Questo non è un impedimento affinché la finalità propria delle associazioni e dei movimenti — con i loro propri carismi — possano esprimere, con determinati accenti, una catechesi che, comunque, dovrà sempre restare fedele al suo carattere proprio. L'educazione attraverso la proposta della spiritualità propria di un'associazione o movimento — che è pur sempre di una grande ricchezza per la Chiesa — sarà tipica di un tempo successivo a quello della formazione basica cristiana, che è comune a ogni cristiano. Prima bisogna educare a ciò che è comune a tutti i membri della Chiesa, piuttosto che a ciò che è peculiare o diversificante. c) Parimenti, bisogna affermare che i movimenti e le associazioni, in ordine alla catechesi, non sono una alternativa ordinaria alla Parrocchia, in quanto questa è comunità educativa di riferimento propriamente tale. 281Cf CT 67b-c.