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Direttorio generale per la catechesi

DGC · Direttorio · Congregazione per il Clero · 1997 · IT · 291 paragrafi · vatican.va ↗

È importante considerare anche la vita stessa della comunità ecclesiale, la sua intima qualità. Una prima considerazione è scoprire come nella Chiesa sia stato accolto e abbia portato frutti il Concilio Vaticano II. I grandi documenti conciliari non sono rimasti lettera morta: si costatano i loro effetti. Le quattro costituzioni — Sacrosanctum Concilium, Lumen Gentium, Dei Verbum e Gaudium et Spes — hanno fecondato la Chiesa. Infatti: – La vita liturgica è compresa più profondamente come fonte e vertice della vita ecclesiale. – Il popolo di Dio ha acquisito una coscienza più viva del « sacerdozio comune »,50LG 10. radicato nel Battesimo. Nello stesso tempo, riscopre sempre più la vocazione universale alla santità e un senso più vivo del servizio alla carità. – La comunità ecclesiale ha acquisito un senso più vivo della Parola di Dio. La Sacra Scrittura, per esempio, è letta, gustata e meditata in modo più intenso. – La missione della Chiesa nel mondo si percepisce in modo nuovo. Sulla base di un rinnovamento interiore, il Concilio ha aperto i cattolici alla esigenza di una evangelizzazione in legame necessario con la promozione umana, alla necessità del dialogo con il mondo, con le diverse culture e religioni e all'urgente ricerca dell'unità tra i cristiani.

In mezzo a questa fecondità si devono riconoscere anche « carenze e difficoltà nell'accoglienza del Concilio ».51Sinodo 1985, I, 3. Malgrado una dottrina ecclesiologica così ampia e profonda, si è indebolito il senso dell'appartenenza ecclesiale; si constata frequentemente una « disaffezione verso la Chiesa »;52Ibid. la si contempla, molte volte, in modo unilaterale, come mera istituzione, privata del suo mistero. In alcune occasioni, si sono prese posizioni parziali e opposte nell'interpretazione e nell'applicazione del rinnovamento chiesto alla Chiesa dal Concilio Vaticano II. Tali ideologie e comportamenti hanno condotto a frammentazioni e a pregiudicare la testimonianza di comunione indispensabile per l'evangelizzazione. L'azione evangelizzatrice della Chiesa, e in essa la catechesi, deve cercare più decisamente una solida coesione ecclesiale. A tal fine è urgente promuovere e approfondire un'autentica ecclesiologia di comunione,53Congregazione per la Dottrina della Fede, Lettera Communionis notio (28 maggio 1992), n. 1: AAS 85 (1993), p. 838; cf TMA 36e. per generare nei cristiani una profonda spiritualità ecclesiale.

Note

  1. 50. LG 10.
  2. 51. Sinodo 1985, I, 3.
  3. 52. Ibid.
  4. 53. Congregazione per la Dottrina della Fede, Lettera Communionis notio (28 maggio 1992), n. 1: AAS 85 (1993), p. 838;cf TMA 36e.