L'evangelizzazione del mondo ha davanti a sé un panorama religioso molto diversificato e mutevole, nel quale si possono distinguere fondamentalmente « tre situazioni », 171Cf RM 33. che richiedono risposte adeguate e differenziate. a) La situazione di quei « popoli, gruppi umani, contesti socioculturali, in cui Cristo e il suo Vangelo non sono conosciuti, o in cui mancano comunità cristiane abbastanza mature da poter incarnare la fede nel proprio ambiente ed annunziarla ad altri gruppi ». 172RM 33b. Questa situazione postula la « missione ad gentes » 173M 33b. È importante prendere coscienza degli « ambiti » (fines) che RM assegna alla « missione ad gentes ». Non si tratta solo di « ambiti territoriali » (RM 37 ad a), ma anche di « mondi e fenomeni sociali nuovi » (RM 37 ad b), come sono le grandi città, il mondo dei giovani, le migrazioni... e di « aree culturali o areopaghi moderni » (RM 37 ad c), come sono il mondo della comunicazione, quello della scienza, l'ecologia... A misura di ciò, una Chiesa particolare, già impiantata in un territorio, realizza la « missione ad gentes » non solo « ad extra », ma anche « ad intra » dei suoi confini. con un'azione evangelizzatrice centrata, preferibilmente, sui giovani e gli adulti. La sua peculiarità consiste nel fatto che si dirige ai non cristiani invitandoli alla conversione. La catechesi, in questa situazione, si sviluppa ordinariamente all'interno del Catecumenato battesimale. b) Vi sono, inoltre, situazioni nelle quali, in un determinato contesto socio-culturale, sono presenti in maniera molto significativa « comunità cristiane che hanno adeguate e solide strutture ecclesiali, sono ferventi di fede e di vita, irradiano la testimonianza del Vangelo nel loro ambiente e sentono l'impegno della missione universale ». 174RM 33c. Queste comunità necessitano di un'intensa « azione pastorale della Chiesa », visto che sono costituite da persone e famiglie con un profondo senso cristiano. In tale contesto, è necessario che la catechesi ai bambini, adolescenti e giovani sviluppi veri processi di iniziazione cristiana ben articolati, che permettano loro di accedere all'età adulta con una fede matura che da evangelizzati li renda evangelizzatori. Anche in queste situazioni gli adulti sono destinatari di modalità diverse di formazione cristiana. c) In molti paesi di tradizione cristiana e a volte anche nelle Chiese più giovani, esiste una « situazione intermedia », 175RM 33d. dove « gruppi interi di battezzati hanno perduto il senso vivo della fede, o addirittura, non si riconoscono più come membri della Chiesa, conducendo un vita lontana da Cristo e dal suo Vangelo ». 176RM 33d. Questa situazione richiede una « nuova evangelizzazione ». La sua peculiarità consiste nel fatto che l'azione missionaria si rivolge a battezzati di ogni età, che vivono in un contesto religioso di riferimenti cristiani, percepiti solo esteriormente. In questa situazione, il primo annuncio e una catechesi di base costituiscono l'opzione prioritaria.
Direttorio generale per la catechesi
Note
- 171. Cf RM 33.
- 172. RM 33b.
- 173. M 33b. È importante prendere coscienza degli « ambiti » (fines) che RM assegna alla « missione ad gentes ». Non si tratta solo di « ambiti territoriali » (RM 37 ad a), ma anche di « mondi e fenomeni sociali nuovi » (RM 37 ad b), come sono le grandi città, il mondo dei giovani, le migrazioni... e di « aree culturali o areopaghi moderni » (RM 37 ad c), come sono il mondo della comunicazione, quello della scienza, l'ecologia... A misura di ciò, una Chiesa particolare, già impiantata in un territorio, realizza la « missione ad gentes » non solo « ad extra », ma anche « ad intra » dei suoi confini.
- 174. RM 33c.
- 175. RM 33d.
- 176. RM 33d.