L’economia della Rivelazione ha il suo inizio e la sua origine in Dio Padre. Dalla sua parola «furono fatti i cieli, dal soffio della sua bocca ogni loro schiera» (Sal 33,6). È Lui che fa «risplendere la conoscenza della gloria di Dio sul volto di Cristo» (2Cor 4,6; cfr Mt 16,17; Lc 9,29). Nel Figlio, «Logos fatto carne» (cfr Gv 1,14), venuto a compiere la volontà di Colui che l’ha mandato (cfr Gv 4,34), Dio fonte della Rivelazione si manifesta come Padre e porta a compimento l’educazione divina dell’uomo, già in precedenza animata dalle parole dei profeti e dalle meraviglie operate nella creazione e nella storia del suo popolo e di tutti gli uomini. Il culmine della Rivelazione di Dio Padre è offerto dal Figlio con il dono del Paraclito (cfr Gv 14,16), Spirito del Padre e del Figlio, che ci «guida a tutta la verità» (Gv 16,13). È così che tutte le promesse di Dio diventano «sì» in Gesù Cristo (cfr 2Cor 1,20). In tale modo si apre per l’uomo la possibilità di percorrere la via che lo conduce al Padre (cfr Gv 14,6), perché alla fine «Dio sia tutto in tutti» (1Cor 15,28).
Come mostra la croce di Cristo, Dio parla anche per mezzo del suo silenzio. Il silenzio di Dio, l’esperienza della lontananza dell’Onnipotente e Padre è tappa decisiva nel cammino terreno del Figlio di Dio, Parola incarnata. Appeso al legno della croce, ha lamentato il dolore causatoGli da tale silenzio: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?» (Mc 15,34; Mt 27,46). Procedendo nell’obbedienza fino all’estremo alito di vita, nell’oscurità della morte, Gesù ha invocato il Padre. A Lui si è affidato nel momento del passaggio, attraverso la morte, alla vita eterna: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito» (Lc 23,46). Questa esperienza di Gesù è indicativa della situazione dell’uomo che, dopo aver ascoltato e riconosciuto la Parola di Dio, deve misurarsi anche con il suo silenzio. È un’esperienza vissuta da tanti santi e mistici, e che pure oggi entra nel cammino di molti credenti. Il silenzio di Dio prolunga le sue precedenti parole. In questi momenti oscuri Egli parla nel mistero del suo silenzio. Pertanto, nella dinamica della Rivelazione cristiana, il silenzio appare come un’espressione importante della Parola di Dio.