TheoFonsAlle fonti della fede
Sostegno

Verbum Domini

VD · Esortazione apostolica · Benedetto XVI · 2010 · IT · 124 paragrafi · vatican.va ↗

La Parola di Dio rivela inevitabilmente anche la possibilità drammatica da parte della libertà dell’uomo di sottrarsi a questo dialogo di alleanza con Dio per il quale siamo stati creati. La divina Parola, infatti, svela anche il peccato che alberga nel cuore dell’uomo. Molto spesso troviamo sia nell’Antico che nel Nuovo Testamento la descrizione del peccato come non ascolto della Parola, come rottura dell’Alleanza e dunque come chiusura nei confronti di Dio che chiama alla comunione con Lui.78Ad esempio Dt 28,1-2.15.45; 32,1; tra i profeti cfr Ger 7,22-28; Ez 2,8; 3,10; 6,3; 13,2; fino agli ultimi: cfr Zac 3,8. Per san Paolo cfr Rm 10,14-18; 1 Tes 2,13. In effetti, la sacra Scrittura ci mostra come il peccato dell’uomo sia essenzialmente disobbedienza e «non ascolto». Proprio l’obbedienza radicale di Gesù fino alla morte di Croce (cfr Fil 2,8) smaschera fino in fondo questo peccato. Nella sua obbedienza si compie la Nuova Alleanza tra Dio e l’uomo e viene donata a noi la possibilità della riconciliazione. Gesù, infatti, è stato mandato dal Padre come vittima di espiazione per i nostri peccati e per quelli di tutto il mondo (cfr 1Gv 2,2; 4,10; Eb 7,27). Così, ci viene offerta la possibilità misericordiosa della redenzione e l’inizio di una vita nuova in Cristo. Per questo è importante che i fedeli siano educati a riconoscere la radice del peccato nel non ascolto della Parola del Signore e ad accogliere in Gesù, Verbo di Dio, il perdono che ci apre alla salvezza.

Note

  1. 78. Ad esempio Dt 28,1-2.15.45; 32,1;tra i profeti cfr Ger 7,22-28;Ez 2,8; 3,10; 6,3; 13,2;fino agli ultimi: cfr Zac 3,8. Per san Paolo cfr Rm 10,14-18;1 Tes 2,13.