Dopo avere preso attenta visione della situazione, occorre procedere alla formulazione di un programma di azione. Esso determina gli obiettivi, i mezzi della pastorale catechistica e le norme che la regolano, con profonda aderenza alle necessità locali e, insieme, in piena armonia con le finalità e le norme della Chiesa universale. Il programma o piano di azione deve essere operativo, giacché si propone di orientare l'azione catechistica diocesana o inter-diocesana. Per la sua stessa natura viene solitamente concepito per un determinato periodo di tempo, alla fine del quale si rinnova con nuovi accenti, nuovi obiettivi e nuovi mezzi. L'esperienza indica che il programma di azione è di grande utilità per la catechesi, poiché, nel definire alcuni obiettivi comuni, spinge a unificare gli sforzi e a lavorare in una prospettiva d'insieme. Perciò, la sua prima condizione deve essere il realismo, unito a semplicità, concisione e chiarezza.
Insieme con il programma di azione — centrato soprattutto nelle opzioni operative —, diversi Episcopati elaborano, a livello nazionale, strumenti di carattere più riflessivo e orientativo che forniscono i criteri per una idonea e adeguata catechesi. Sono chiamati in vari modi: Direttorio catechistico, Orientamenti catechistici, Documento di base, Testo di riferimento, ecc. Destinati prevalentemente ai responsabili e ai catechisti, chiariscono il concetto di catechesi: la sua natura, finalità, compiti, contenuti, destinatari, metodo. Questi direttorii, o testi di orientamenti generali stabiliti dalle Conferenze Episcopali o emanati sotto la loro autorità, devono seguire lo stesso processo di elaborazione e di approvazione previsto per i catechismi. Essi, cioè, prima della loro promulgazione, devono essere sottoposti all'approvazione della Sede Apostolica. 320Cf DCG (1971) 117 e 134; PB 94. Queste linee direttive o orientamenti catechistici sono abitualmente un elemento di grande ispirazione per la catechesi delle Chiese locali e la loro elaborazione è raccomandata e conveniente, poiché, fra l'altro, costituiscono un importante punto di riferimento per la formazione dei catechisti. Questa tipologia di strumento è intimamente e direttamente collegata con la responsabilità episcopale.