La Rivelazione di Dio, culminata in Gesù Cristo, è destinata a tutta l'umanità: « Dio vuole che tutti gli uomini siano salvati e arrivino alla conoscenza della verità » (1 Tm 2,4). In virtù di questa volontà salvifica universale, Dio ha disposto che la Rivelazione si trasmettesse a tutti i popoli, a tutte le generazioni e rimanesse per sempre integra.93Cf DV 7.
Per adempiere questo disegno divino, Gesù Cristo istituì la Chiesa sul fondamento degli Apostoli e, inviando loro lo Spirito Santo da parte del Padre, li mandò a predicare il Vangelo in tutto il mondo. Gli Apostoli con parole, opere e scritti, eseguirono fedelmente tale mandato.94Cf DV 7a. Questa Tradizione apostolica si perpetua nella Chiesa e per mezzo della Chiesa. Ed essa, tutt'intera, pastori e fedeli, vigila per la sua conservazione e trasmissione. Il Vangelo, infatti, si conserva integro e vivo nella Chiesa: i discepoli di Gesù Cristo lo contemplano e lo meditano incessantemente, lo vivono nell'esistenza quotidiana e lo annunciano nella missione. Lo Spirito Santo feconda costantemente la Chiesa mentre vive il Vangelo; la fa crescere continuamente nell'intelligenza dello stesso, e la spinge e la sostiene nel compito di annunciarlo in ogni angolo del mondo.95Cf DV 8 e CCC 75-79.
La conservazione integra della Rivelazione, parola di Dio contenuta nella Tradizione e nella Scrittura, così come la sua continua trasmissione, sono garantite nella loro autenticità. Il Magistero della Chiesa, sostenuto dallo Spirito Santo e dotato del « carisma della verità » esercita la funzione di « interpretare autenticamente la Parola di Dio ».96DV 10b; cf CCC 85-87.
La Chiesa, « sacramento universale di salvezza »,97LG 48; AG 1; GS 45; cf CCC 774-776. mossa dallo Spirito Santo, trasmette la Rivelazione mediante l'evangelizzazione: annuncia la buona novella del disegno salvifico del Padre e, nei sacramenti, comunica i doni divini. A Dio che si rivela è dovuta l'obbedienza della fede, per cui l'uomo aderisce liberamente al « Vangelo della grazia di Dio » (At 20,24), con pieno assenso dell'intelletto e della volontà. Guidato dalla fede, dono dello Spirito, l'uomo giunge a contemplare e gustare il Dio dell'amore, che in Cristo ha rivelato le ricchezze della sua gloria.98Cf Col 1,26.