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Direttorio generale per la catechesi

DGC · Direttorio · Congregazione per il Clero · 1997 · IT · 291 paragrafi · vatican.va ↗

« Lo scopo definitivo della catechesi è di mettere qualcuno non solo in contatto, ma in comunione, in intimità con Gesù Cristo ». 236CT 5; cf CCC 426; AG 14a. In relazione con questa finalità cristologica della catechesi, si veda quanto indicato nella I parte, cap. 1: « Gesù Cristo mediatore e pienezza della Rivelazione »; e ciò che si dice nella II parte, cap. 1: « Il cristocentrismo del messaggio evangelico ». Tutta l'azione evangelizzatrice è intesa a favorire la comunione con Gesù Cristo. A partire dalla conversione « iniziale » 237AG 13b. di una persona al Signore, suscitata dallo Spirito Santo mediante il primo annuncio, la catechesi si propone di dare un fondamento e far maturare questa prima adesione. Si tratta, allora, di aiutare colui che si è appena convertito a « ...conoscere meglio questo Gesù, al quale si è abbandonato: conoscere il suo "mistero", il regno di Dio che egli annuncia, le esigenze e le promesse contenute nel suo messaggio evangelico, le vie che egli ha tracciato per chiunque lo voglia seguire ».238CT 20c. Il Battesimo, sacramento mediante il quale « siamo resi conformi a Cristo », 239LG 7b. sostiene con la sua grazia quest'opera della catechesi.

La comunione con Gesù Cristo, per la sua stessa dinamica, spinge il discepolo a unirsi con tutto ciò con cui lo stesso Gesù Cristo era profondamente unito: con Dio, suo Padre, che lo aveva inviato nel mondo e con lo Spirito Santo, che gli dava l'impulso per la missione; con la Chiesa, suo corpo, per la quale si donò, e con gli uomini, suoi fratelli, la cui sorte ha voluto condividere. La finalità della catechesi si esprime nella professione di fede nell'unico Dio: Padre, Figlio e Spirito Santo

La catechesi è quella forma particolare del ministero della Parola che fa maturare la conversione iniziale, fino a farne una viva, esplicita e operativa confessione di fede: « La catechesi ha la sua origine nella confessione di fede e porta alla confessione di fede ». 240MPD 8; Cf CCC 185-197. La professione di fede, interna al Battesimo, 241Cf CCC 189. è eminentemente trinitaria. La Chiesa battezza « nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo » (Mt 28,19), 242Cf CCC 189-190 e 197. Dio uno e trino, al quale il cristiano affida la sua vita. La catechesi di iniziazione prepara — prima o dopo la ricezione del Battesimo — a questo decisivo impegno. La catechesi permanente aiuterà a maturare questa professione di fede continuamente, a proclamarla nell'Eucaristia e a rinnovare gli impegni che implica. È importante che la catechesi sappia unire bene la confessione di fede cristologica, « Gesù è il Signore », con la confessione trinitaria, « Credo nel Padre, nel Figlio e nello Spirito Santo », poiché non sono che due modalità di esprimere la medesima fede cristiana. Chi per il primo annuncio si converte a Gesù Cristo e lo riconosce come Signore inizia un processo, aiutato dalla catechesi, che sbocca necessariamente nella confessione esplicita della Trinità. Con la confessione di fede nell'unico Dio, il cristiano rinuncia a servire qualsiasi assoluto umano: potere, piacere, razza, antenati, Stato, denaro..., 243Cf CCC 2113. liberandosi da qualsiasi idolo che lo renda schiavo. È la proclamazione della sua volontà di servire Dio e gli uomini senza alcun legame. Proclamando la fede nella Trinità, comunione di persone, il discepolo di Gesù Cristo manifesta contemporaneamente che l'amore di Dio e del prossimo è il principio che informa il suo essere e il suo operare.

La confessione di fede è completa solo se in riferimento alla Chiesa. Ogni battezzato proclama singolarmente il Credo, poiché nessuna azione è più personale di questa. Ma lo recita nella Chiesa e attraverso di essa, poiché lo fa come suo membro. Il « credo » e il « crediamo » si implicano mutuamente. 244Cf CCC 166-167; CCC 196. Nel fondere la propria confessione con quella della Chiesa, il cristiano è incorporato alla sua missione: essere « sacramento universale di salvezza » per la vita del mondo. Chi proclama la professione di fede assume impegni che non poche volte attireranno la persecuzione. Nella storia cristiana sono i martiri gli annunziatori e i testimoni per eccellenza. 245Cf RM 45.

Note

  1. 236. CT 5;cf CCC 426;AG 14a. In relazione con questa finalità cristologica della catechesi, si veda quanto indicato nella I parte, cap. 1: « Gesù Cristo mediatore e pienezza della Rivelazione »;e ciò che si dice nella II parte, cap. 1: « Il cristocentrismo del messaggio evangelico ».
  2. 237. AG 13b.
  3. 238. CT 20c.
  4. 239. LG 7b.
  5. 240. MPD 8;Cf CCC 185-197.
  6. 241. Cf CCC 189.
  7. 242. Cf CCC 189-190 e 197.
  8. 243. Cf CCC 2113.
  9. 244. Cf CCC 166-167;CCC 196.
  10. 245. Cf RM 45.