La Chiesa riconosce come parte essenziale dell’annuncio della Parola l’incontro, il dialogo e la collaborazione con tutti gli uomini di buona volontà, in particolare con le persone appartenenti alle diverse tradizioni religiose dell’umanità, evitando forme di sincretismo e di relativismo e seguendo le linee indicate dalla Dichiarazione del Concilio Vaticano II Nostra aetate sviluppate dal Magistero successivo dei Sommi Pontefici.376Fra i numerosi interventi di diverso genere si ricordi: Giovanni Paolo II, Lett. enc. Dominum et vivificantem (18 maggio 1986): AAS 78 (1986), 809-900; Id., Lett. enc. Redemptoris missio (7 dicembre 1990): AAS 83 (1991), 249-340; Id., Discorsi ed Omelie ad Assisi in occasione della Giornata di preghiera per la pace il 27 ottobre 1986: Insegnamenti IX, 2, (1986), 1249-1273; Giornata di Preghiera per la Pace nel Mondo (24 gennaio 2002): Insegnamenti XXV, 1 (2002), 97-108; Congregazione per la Dottrina della Fede, Dichiarazione Dominus Iesus sull’unicità e l’universalità salvifica di Gesù Cristo e della Chiesa (6 agosto 2000): AAS 92 (2000), 742-765. Il veloce processo di globalizzazione, caratteristico della nostra epoca, mette in condizioni di vivere a più stretto contatto con persone di culture e religioni diverse. Si tratta di un’opportunità provvidenziale per manifestare come l’autentico senso religioso possa promuovere tra gli uomini relazioni di universale fraternità. È di grande importanza che le religioni possano favorire nelle nostre società, spesso secolarizzate, una mentalità che veda in Dio Onnipotente il fondamento di ogni bene, la sorgente inesauribile della vita morale, il sostegno di un senso profondo di fratellanza universale. Ad esempio, nella tradizione ebraico-cristiana si trova la suggestiva attestazione dell’amore di Dio per tutti i popoli, che Egli, già nell’Alleanza stretta con Noè, riunisce in un unico grande abbraccio simboleggiato dall’«arco sulle nubi» (Gen 9,13.14.16) e che, secondo le parole dei profeti, intende raccogliere in un’unica universale famiglia (cfr Is 2,2ss; 42,6; 66,18-21; Ger 4,2; Sal 47). Di fatto, testimonianze dell’intimo legame esistente tra il rapporto con Dio e l’etica dell’amore per ogni uomo si registrano in molte grandi tradizioni religiose.
Verbum Domini
Note
- 376. Fra i numerosi interventi di diverso genere si ricordi: Giovanni Paolo II, Lett. enc. Dominum et vivificantem (18 maggio 1986): AAS 78 (1986), 809-900;Id., Lett. enc. Redemptoris missio (7 dicembre 1990): AAS 83 (1991), 249-340;Id., Discorsi ed Omelie ad Assisi in occasione della Giornata di preghiera per la pace il 27 ottobre 1986: Insegnamenti IX, 2, (1986), 1249-1273;Giornata di Preghiera per la Pace nel Mondo (24 gennaio 2002): Insegnamenti XXV, 1 (2002), 97-108;Congregazione per la Dottrina della Fede, Dichiarazione Dominus Iesus sull’unicità e l’universalità salvifica di Gesù Cristo e della Chiesa (6 agosto 2000): AAS 92 (2000), 742-765.