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Verbum Domini

VD · Esortazione apostolica · Benedetto XVI · 2010 · IT · 124 paragrafi · vatican.va ↗

Pertanto, la missione della Chiesa non può essere considerata come realtà facoltativa o aggiuntiva della vita ecclesiale. Si tratta di lasciare che lo Spirito Santo ci assimili a Cristo stesso, partecipando così alla sua stessa missione: «Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi» (Gv 20,21), in modo da comunicare la Parola con tutta la vita. È la Parola stessa che ci spinge verso i fratelli: è la Parola che illumina, purifica, converte; noi non siamo che servitori. È necessario, dunque, riscoprire sempre più l’urgenza e la bellezza di annunciare la Parola, per l’avvento del Regno di Dio, predicato da Cristo stesso. In questo senso, rinnoviamo la consapevolezza, così familiare ai Padri della Chiesa, che l’annuncio della Parola ha come contenuto il Regno di Dio (cfr Mc 1,14-15), il quale è la stessa persona di Gesù (l’Autobasileia), come ricorda suggestivamente Origene.313Cfr In Evangelium secundum Matthaeum 17, 7: PG 13, 1197 B; S. Girolamo, Translatio homiliarum Origenis in Lucam, 36: PL 26, 324-325. Il Signore offre la salvezza agli uomini di ogni epoca. Avvertiamo tutti quanto sia necessario che la luce di Cristo illumini ogni ambito dell’umanità: la famiglia, la scuola, la cultura, il lavoro, il tempo libero e gli altri settori della vita sociale.314Cfr Benedetto XVI, Omelia per l’apertura della XII Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi (5 ottobre 2008): AAS 100 (2008), 757. Non si tratta di annunciare una parola consolatoria, ma dirompente, che chiama a conversione, che rende accessibile l’incontro con Lui, attraverso il quale fiorisce un’umanità nuova.

Note

  1. 313. Cfr In Evangelium secundum Matthaeum 17, 7: PG 13, 1197 B;S. Girolamo, Translatio homiliarum Origenis in Lucam, 36: PL 26, 324-325.
  2. 314. Cfr Benedetto XVI, Omelia per l’apertura della XII Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi (5 ottobre 2008): AAS 100 (2008), 757.